Biella, nella rosa delle 4 finaliste scelte a Roma nel mese di giugno per rappresentare l’Italia a Parigi, si appresta ad affrontare la seconda parte del processo di selezione: la disamina estiva del Dossier da parte dei delegati e tecnici UNESCO, e delle città già nel circuito.

Uno dei progetti strategici proposti e contenuti nel Dossier biellese vede il coinvolgimento di un partner d’eccezione: la Repubblica di Namibia, una delle regioni attualmente sottorappresentate nel network UNESCO.

Il progetto, basato sul know-how e l’identità profonde dei territori coinvolti, traccia un asse creativo fra la capitale italiana della lana, Biella, e Keetmanshoop, capoluogo della regione laniera namibiana di Karas.

Nato grazie alla mediazione del Console e dell’Ambasciata di Namibia, il progetto è stato costruito secondo i dettami dell’AGENDA UN 2030 e affronta i temi della sostenibilità ambientale, benessere animale, creatività manifatturiera.

Il progetto con la Namibia rappresenta un modello di collaborazione inclusiva che Biella intende sviluppare e aprire anche ad altre città già del circuito, nel proprio settore creativo ed in iniziative crosscutting.


Nella fotografia il monumento, nel centro di Keetmanshoop (Namibia), che commemora l'arrivo delle prime pecore del Karakul nel 1907.



Allegati:

EMBASSY OF THE REPUBLIC OF NAMIBIA sostegno candidatura Unesco